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Il Metodo R.T.S.

R.T.S. - Reality Training System ®

Il Reality-Training System ® nasce intorno all'anno 2007 nella Città di Pozzuoli (NAPOLI), creato dal Master Giulio Colella per la difesa personale civile, di polizia e militare. Giulio Colella uno dei più completi esperti, a livello nazionale ed internazionale, di difesa personale nel settore civile, polizia e militare; Master internazionale di Kapap Lotar e Krav Maga; Maestro di Kick Boxing; Istruttore di MMA - Mixed Martial Arts; Allenatore di Grappling / BJJ; Cintura Nera di Judo e Istruttore di Anti-aggressione Femminile; ex VFB Esercito Italiano; Istruttore di Tecniche Operative di Polizia, attualmente Docente della Scuola Regionale di Polizia Locale della Reg. Campania, ha istruito svariati Comandi di Polizia della Regione Campania; istruito Incursori delle Forze Speciali Italiane; istruito Operatori della Sicurezza, come buttafuori, bodyguard, Guardie Giurate e numerosi Contractor stranieri; istruito appartenenti alle Forze Armate Italiane quali militari dell'Esercito, della Marina e numerosi piloti e ufficiali dell'Accademia Aeronautica di Pozzuoli (NA). Il Reality-Training System ® di Giulio Colella ha negli ultimi anni cercato di rivoluzionare il mondo della difesa personale e professionale e di molte arti marziali, riscontrando ogni volta grande stupore e successo tra i praticanti.

 

Il Reality-Training System ® che letteralmente significa "Sistema di allenamento alla realtà" è per l'appunto, e scusate il seguente gioco di parole, un sistema di autodifesa basato sulla realtà. E questa realtà Il nostro Master Giulio Colella la conosce fin troppo bene costretto a difendersi fin dalla giovane età e ad operare in una terra difficile come quella di Napoli.

 

Il Reality-Training System è un sistema di difesa personale completo ed estremamente efficace che però vede, prima di tutto, nello studio della PREVENZIONE e del buon senso, una parte fondamentale del suo percorso formativo insieme allo studio della legittima difesa, psicologia del confronto, pre-post conflitto, comunicazione strategica, meta-comunicazione, distanza di sicurezza, prossemica, analisi SAP (soggetti, ambienti, pericoli), e tanto altro ancora...

 

Per quanto concerna invece la mera parte fisica, il Reality-Training System prevede una solida preparazione atletica oltre che preparazione mentale, dove la componente CONDIZIONAMENTO FISICO E NERVOSO è fondamentale. Per condizionamento fisico si intende il rafforzamento di tutte quelle parti ossee e muscolari che saranno protagoniste nello scontro. Per condizionamento nervoso invece si intende lo sviluppo delle capacità reattivo motorie quali i riflessi ed il timing.

 

Un aspetto fondamentale che contraddistingue il Reality-Training System è costituito dal suo bagaglio tecnico, poiché ha saputo negli anni selezionare principalmente TECNICHE BASATE SULL'ISTINTO umano, cioè che seguono quelli che sono i movimenti naturali istintivi dell'uomo in condizioni di forte stress e di reale pericolo. Per questo motivo risultano essere di più facile APPRENDIMENTO RAPIDO rispetto alle arti marziali classiche che invece necessitano di lunghi anni di allenamento per metabolizzare tecniche che non seguono o addirittura vanno contro quelli che sono le naturali reazioni istintive del corpo umano.

 

Il Reality-Training System è però principalmente un sistema di allenamento per prepararsi all'impatto con la realtà di uno scontro cruento, e si basa per l'appunto su un ALLENAMENTO BASATO SULLA REALTÀ che simula i contesti operativi reali e che, dopo un periodo di preparazione fisica e tecnica, impone hai propri praticanti di allenarsi con "VIOLENZA D'AZIONE". L'azione quindi, indossate le dovute protezioni, è eseguita alla massima velocità e determinazione e gli opponenti reagiscono ad ogni azione, in un processo a catena di azione-reazione-controreazione. In questa fase sono studiate e analizzate tutte le possibili varianti nell'azione tra chi attacca e chi si difende in quello che l'Autore definisce come: A.R.C (AZIONE - REAZIONE - CONTROREAZIONE). È proprio questo il cuore pulsante del sistema: l' A.R.C. è lo studio e la prevenzione delle possibili contro-reazioni istintive dell' aggressore in seguito alla nostra difesa. La nostra difesa quindi si dovrà basare sulla contro-reazione istintiva dell'aggressore.

 

 

CERCHIAMO DI CAPIRE MEGLIO...

 

AD ESEMPIO, SECONDO VOI, QUALE CONTROREAZIONE AVRÀ L'AGGRESSORE QUANDO PER DIFENDERVI GLI AFFERRERETE LA MANO ARMATA ?

 

Beh, non è stato difficile per il fondatore dell' R.T.S. capire che L'UNICA contro-reazione istintiva dell'aggressore sarà quella di RITRARRE LA MANO ARMATA, cosi come un bambino quando mette la mano sul fuoco ritrae subito la mano. Ed allora la nostra difesa deve essere basata calcolando la controreazione dell'aggressore, cioè calcolando che l'aggressore non rimarrà fermo lì a subire la nostra reazione ma TIRERÀ CON TUTTA LA SUA FORZA LA MANO INDIETRO.

 

L' ERRORE DI MOLTE ARTI MARZIALI STA PROPRIO QUI: allenarsi solo su azione-reazione; il compagno di allenamento che esegue l'azione di attaccare poi si paralizza senza nessuna controreazione, subendo inerme la reazione del compagno che si difende.

 

QUESTA È PURA FOLLIA !!! Sembra incredibile eppure basta iscriversi in un qualsiasi corso di difesa personale o guardare i video che ci sono in rete per rendersene subito conto. Vedrete sempre uno che attacca e che poi si "paralizza" (cioè senza nessuna controreazione) mentre l'altro effettua tranquillamente le sue tecniche di difesa.

 

Per quanto in palestra questo modo di allenarsi possa essere compreso in una prima fase iniziale di apprendimento degli allievi in cui il non applicare una resistenza è utile per non creare ulteriori difficoltà all'allievo che sta cercando di apprendere i meccanismi della tecnica. Ma una volta appresi i movimenti basilari c'è bisogno di passare alla fase 2 cioè applicare una resistenza e contro-reazione alla difesa, altrimenti l'allievo non prenderà mai reale coscienza delle proprie capacità e dell'effettiva efficacia o non efficacia della tecnica, poiché non l'ha potuta sperimentare realmente, e correndo il rischio, d'altronde, di crearsi delle false illusioni.

 

Ogni tecnica difensiva del sistema R.T.S è invece creata e testata calcolando la controreazione dell'aggressore e sfruttando questa a vantaggio di chi si difende. A tutto questo si aggiunge poi lo studio dell' "IMPREVEDIBILITÀ DEGLI EVENTI", e cioè la consapevolezza che nella realtà esiste la concreta possibilità che nulla andrà come avevamo previsto. Bisognerà quindi impostare sessioni specifiche di allenamento in palestra che prevedano che l'aggressore applichi delle contro-reazioni diverse, a caso, anche apparentemente senza logica, quindi disordinate e quindi imprevedibili. Chi si difende dovrà reagire adattandosi all'imprevisto nel più breve tempo possibile.

 

Altro aspetto fondamentale è la questione dello SPARRING (combattimento leggero in palestra con le protezioni). Diffidate di quei corsi dove non è contemplato lo sparring, secondo il principio per cui non si può imparare a combattere senza combattere. Solo attraverso lo sparring si può imparare a colpire con forza un bersaglio in movimento, il timing, la difesa, la resistenza e la gestione di tutto ciò che concerne un combattimento. Conoscere la tecnica non basta, bisogna essere capaci di applicarla su qualcuno che con tutte le sue forze non voglia farsela applicare.

 

L'ultimo aspetto fondamentale nel Reality-Training System ® è il fattore stress fisico e psicologico che precede e/o accompagna tutto l'allenamento dei praticanti; anche comunemente definito: "STRESS INOCULATION TRAINING". Nasce dal concetto che generalmente in uno scontro reale, per strada, non combatteremo mai meglio di come ci siamo allenati in palestra. Questo perché l'impatto con la realtà cambia tutto. Siamo già fortunati se riusciamo a dare il 50% delle prestazioni che normalmente siamo capaci di dare in palestra senza stress. Il sistema di allenamento alla realtà, denominato per l'appunto Reality-Training System ® di Giulio Colella, ci aiuterà ad avvicinarci al nostro 100%.

 

 

In sintesi i 10 Principi dell' R.T.S.:

 

1) Prevenzione
2) Condizionamento fisico e nervoso
3) Tecniche basate sull'Istinto
4) Apprendimento rapido
5) Allenamento basato sulla "realtà"
6) "Violenza d'Azione" 
7) A.R.C (Azione - Reazione - Controreazione)
8) Studio dell' "imprevedibilità degli eventi" 
9) Sparring
10) Stress Inoculation Training (Allenamento con "stress" fisico e psicologico)

 

 

 

L' R.T.S SI BASA SU ALCUNI CONCETTI:

QUANDO PROVIAMO UNA TECNICA DI DIFESA PERSONALE DOBBIAMO PORCI UN SOLO INTERROGATIVO:

E' EFFICACE ?

CIOE' FUNZIONERA' DAVVERO IN UNA SITUAZIONE REALE, E NON SOLO DI ALLENAMENTO IN PALESTRA ?


DOMANDE DA PORSI
PER STABILIRE SE UNA TECNICA È EFFICACE

CONOSCERE LA TECNICA

  1. 1. è semplice? (cioè è composta da pochi passaggi semplici da eseguire)
    2. segue quelli che sono gli istinti naturali dell' uomo?
    3. segue quelle che sono le reazioni istintive del corpo e della mente in una situazione reale di pericolo?
    4. è esplosiva? (cioè è improvvisa, veloce e a piena potenza, quindi poco prevedibile)
    5. funziona alla reale velocità di esecuzione, cioè riuscirei ad eseguirla a piena velocità?
    6. e se la provo a piena velocità quante volte mi capita di sbagliare?
    7. ho verificato la biomeccanica di questa tecnica? 

CONOSCERE SE STESSI

  • 1. PRE-CONFLITTO: sono preparato mentalmente a mettere in pratica realmente questa tecnica?
    2. CONFLITTO: sono disposto ad applicare l'uso della forza su un'altro mio simile fino all'eliminazione del pericolo?
    3. POST-CONFLITTO: sono capace di superare psicologicamente l'evento traumatico?

CONOSCERE SE STESSI NELLA REALTA'

  • 1. riuscirei ad applicarla sotto stress?
    2. riuscirei ad applicarla in carenza di ossigeno?
    3. riuscirei ad applicarla in uno stato confusionale e di disorientamento?
    4. riuscirei ad applicarla in uno stato di ira?
    5. riuscirei ad applicarla in uno stato di Tunnel Vision (visione a tunnel)?

 

CONOSCERE L'AGGRESSORE

  • 1. riuscirei ad applicarla contro un aggressore che mi attacca improvvisamente?
    2. riuscirei ad applicarla contro un aggressore fortemente aggressivo e violento?
    3. riuscirei ad applicarla contro un aggressore senza scrupoli disposto ad uccidere per 2 soldi?
    4. riuscirei ad applicarla contro un aggressore che si trova sotto l'effetto di sostanze stupefacenti?
    5. sono sicuro di riuscire a fermare un aggressore disposto a tutto con un solo colpo per poi passare alle tecniche successive?
    6. ho studiato e prevenuto le possibili reazioni istintive del mio aggressore in seguito alla mia difesa? O penso che sia solo un manichino fermo lì senza nessuna contro-reazione?
    7. se foste voi al posto suo davvero vi fareste togliere un coltello da mano con un solo colpo e qualche tentativo di tecnica di disarmo? oppure vi fareste uscire il "fuoco" dentro pur di non mollare la presa del coltello..?

 

PROVATE A PORVI TUTTE QUESTE DOMANDE QUANDO QUALCUNO VI INSEGNA 
UNA TECNICA DI DIFESA PERSONALE
!

 

"Il combattente che utilizza le tecniche basilari più efficaci è quello che generalmente vince".

Giulio Colella

 

"Si possono conoscere mille tecniche, ma sono davvero poche quelle che possono essere utilizzate con successo di fronte ad un avversario aggressivo e abile".

Giulio Colella

 

"Conoscere la tecnica non basta, bisogna essere capaci di applicarla su qualcuno che sia veramente in grado di resisterti".

Giulio Colella

 

 

Bruce Lee è stato il primo al mondo a introdurre il concetto di "apertura" delle arti marziali, di non avere limiti, di ampliare i propri orizzonti marziali, di non restare chiusi ognuno nella propria arte.. ma di crescere tutti insieme.. Egli inventò il Jeet Kune Do che è l'arte di adattarsi a tutto.. diceva di essere come l'acqua che scorre e si adatta ad ogni forma che la contiene.. egli si rese conto sin da giovane, in seguito all'esperienza dei tanti scontri sostenuti per strada, che la sua arte originaria il Wing Chun Kung Fu non era adatta da sola ad affrontare la realtà del combattimento da strada.. ed iniziò a studiare altre arti tra cui la boxe occidentale, la lotta, la muay thai e tante altre.. Egli è stato il primo a capire che le arti marziali servono solo a dividere gli uomini.. bisogna aprire gli orizzonti.. è l'unico modo per crescere tutti insieme..

 

A volte tra i praticanti di Krav Maga si sente dire che in Israele i Master "tizio" o "caio" eseguono una tecnica in un certo modo.. e si da per scontato che sia quello il solo e unico modo giusto.. solo perché lo dice un grande maestro originario della disciplina.. pensate se Bruce Lee fosse rimasto solo agli insegnamenti del Wing Chun solo perché insegnati dal famoso Maestro Yip Man.. oggi non sarebbe Bruce Lee.

"Abbi come limite nessun limite..."
"Usa ciò che è utile e scarta il superfluo..."
"Sii te stesso, ora e sempre."

Bruce Lee

 

Imi, fondatore del Krav Maga, ha lasciato ai suoi eredi il seguente insegnamento.. così come fece Bruce Lee col suo Jeet Kune Do, e cioè che il Krav Maga non è un sistema chiuso, ma bensì aperto.. va migliorato.. e vanno tolte tutte quelle cose che per i tempi moderni non funzionano più, o vanno modificate e riadattate.. e viceversa vanno aggiunte altre che invece risultano più efficaci..

"Durante i periodi di cambiamento chi sa imparare eredita la terra, mentre chi sa e basta si ritroverà molto ben equipaggiato 
per affrontare un mondo che non esiste più" 

Eric Hoffer

"E quando sentirai dire che il Reality-Training System, 
è questo e non è quello, 
sorridi, 
il Reality-Training System è solo un marchio ®, 
è solo un concetto di illuminazione.
La realtà sei tu"

Giulio Colella

 

Contatti

Per info:

+39 3409181074 

 

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Riconoscimenti

Il metodo "Reality Training System - Self Defense" è riconosciuto da:

Giulio Colella - Reality Training System - Self defense ®
Registrato uff. brevetti e marchi il 18/06/2012 con N. NA2012c000797

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